Armoriale delle regioni storiche italiane
Questa pagina contiene le immagini degli stemmi delle regioni italiane così come erano stati proposti da Giuseppe gerola nel ...
| Stemma | Casato e blasonatura | Immagine standard |
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| Abruzzi Il cinghiale era stato adottato dalla provincia di Chieti, un tempo capitale della regione. Dall' apro si ritiene possa derivare il nome di Aprutium |
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| Basilicata Secondo gli scrittori napoletani del '500 lo stemma della Basilicata avrebbe raffigurato il luogotenente dei Bizantini, cacciato dagli indigeni Lucani, mentre affogava nel fiume Bradano. Per altri dal termine greco dell' aquila reale deriverebbe l'etimologia di Basilicata. |
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| Calabrie Nel passato due stemmi diversi identificavano la Calabria Citra e la Calabria Ultra. La prima portava la croce potenziata nera in campo d'argento, forse emblema di Boemondo, figlio del duca di Puglie e Calabria e lui stesso principe di Taranto, quando divenne nel 1098 principe di Antiochia era probabilmente derivata dalla croce di Gerusalemme, a sua volta assunta adgli Angioini a partire daòl 1277 quando avanzarono pretese su quel regno. La seconda inquartava la croce con i pali di Aragona ed era l'insegna preferita dai primogeniti del redi Napoli, detti appunto duchi di Calabria |
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| Campania La leggenda parla di un grande cavallo di bronzo dorato, fatto magicamente da Virgilio e collocato poi sulla piazza del Duomo di Napoli. La testa del cavallo comparve sulle monete napoletane del duecento e due seggi o piazze della città scelsero per emblemaa il cavallo, d'oro quello di Capuana e nero quello di Nido. Poi il cavallo simboleggiò sia la provincia che l'intero regno al di qua del Faro. |
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| Dalmazia Le tre teste di leone simboleggiano il regno di Dalmazia fin dal XIV secolo. Spesso su fondo azzurro, come per la provincia di Zara, probabilmenie in origine erano su fondo rosso |
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| Emilia I tre covoni d'oro in campo rosso furono indicati come insegna della regione scelta dal console Marco Emilio Lepido dopo la costruzione della via da Rimini a Piacenza. Questo simbolo appare anche nello stemma della provincia di Ravenna. |
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| Lazio La lupa di Romolo e Remo come emblema del Lazio non ha bisogno di spiegazione |
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| Liguria Simbolo di Genova è sempre stato San Giorgio e lo scudo crociato del santo.Per differenziare lo stemma della regione da quelli della provincia e del comune, si propone di caricara il primo quarto della croce col grifo o castello che segnò fino al seicento l'emblema costante di Genova sulle monete della repubblica |
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| Lombardia Lo stemma è quello dei Visconti che, secondo la leggenda, era portato da un saraceno ucciso durante la prima crociata da Ottone Visconti. Dai Visconti lo stemma passò agli Sforza e poi continuò a rappresentare il Ducato di Milano, e il Regno Lombardo Veneto |
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| Marche I cinque castelli alludono alla Pentapoli dell'alto medio evo. La Pentapoli bizantina comprendeva le città episcopali di Rimini, Pesaro, Ancona, Senigallia e Fano ed era definita anche pentapoli marittima. A questa veniva spesso contrapposta la pentapoli interna o annonaria costituita dalle città di Gubbio, Cagli, Urbino, Fossombrone e Jesi |
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| Piemonte La croce sabauda con la brisura del lambello è lo stemma tradizionale dei primogeniti di Casa Savoia, i quali prendono il titolo di Principe del Piemonte. Poichè questo stemma è già stato assegnato alla provincia di Torino, si propone di caricare l'arma regionale on le iniziali del principe ereditario |
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| Puglie La pianta di palma, fiancheggiata da due stelle, compariva spesso sugli Apulienses di argento coniati dai Normanni nel XII secolo, quando l'Apulia comprendeva buona parte dell'Italia meridionale. |
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| Sardegna Vecchio stemma del regno di Sardegna, simboleggia probabilmente il trionfo dei cristiani sui saraceni che più volte si erano impadroniti dell'isola |
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| Sicilia La trinacria (o Trischele o triquetra) ha sempre simboleggiato la forma triangolare dell'isola e compare nelle monete di Siracusa dal IV secolo in poi. Nel XIV secolo i re siciliani si definirono re di Trinacria. |
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| Toscana L'emblema della signoria fiorentina prima e del Granducato di Toscana poi è sempre stato rappresentato dalle vecchia palle dei Medici, che i detrattori facevano derivare dalle pillole degli speziali mentre i sostenitori più accesi riferivano alle mele del giardino delle Esperidi. I tre gigli di Francia nalla palla superiore sono dovuti a un privilegio elargito dal re Luigi XI a Piedo de' Medici nel 1465 |
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| Umbria Le amtiche monete di Iguvium (Gubbio) e Tuder (Todi) mostrano spesso la cornucopia che nel trecento era portata anche dalla personificazione della città di Perugia. La stessa è appropriata anche alla leggenda della fondazione della città, che Noè avrebbe stabilito là dove vide due colombe portare nel becco le spighe di grano e i ramoscelli di ulivo, mentre un cinghialetto aveva nel grugno un grappolo d'uva |
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| Venezia Euganea A partire dall XIII secolo la figura di San Marco, usata fino ad allora per simboleggiare la Repubblica di Venezia, è stata sostituita dal suo simbolo apocalittico. Il simbolo, utilizzato anche dopo la caduta della Repubblica, ha alcune varianti: la città di Venezia porta il leone in maestà, la provincia può rappresentarlo volto a destra e la regione potrebbe utilizzarlo rivolto a sinistra |
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| Venezia Giulia La nuova regione si estende da Udine a Fiume e il simbolo migliore sembra essere la protome di Augusto (Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto) da cui oggi prende nome il paese, e in passato prendevano nome da lui Concordia Julia (Concordia), Julium Carnicum (Zuglio), Forum Julii (Cividale del Friuli), Julia Parentium (Parenzo) e Pietas Julia (Pola), oltre la catena montuosa delle Alpes Juliae (Alpi Giulie) |
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| Venezia Tridentina E' stato in precedenza lo stemma della provincia di Trento prima della divisione della Venezia Tridentina nelle due province di Trento e Bolzano. E' l'aquila del principato vescovile tridentino, assunta nel XIV secolo per priviliegio di Giovanni re di Boemia, posante sopra la cerchia delle Alpi, espresse araldicamente coi tre valichi di Resia, del Brennero e di Dobbiaco. In capo, per diretta concessione dei Re, la croce di Savoia |
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| Corsica Una testa di moro in campo d'oro |
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| Ticino La Svizzera italiana ha uno scudo partito di rosso e d'azzurro |
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| Grigioni La Svizzera ladina porta un caprone rampan te di nero su fondo d'argento |
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| Malta Ha uno scudo partito di rosso e d'argento, con la croce ottagonale dell'Ordine dei Cavalieri ospitalieri partita d'argento sul rosso e di rosso sull'argento |
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